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L’Italia è il Paese con maggior numero di siti Patrimonio Unesco dell’Umanità. Il Progetto Italia descrive queste bellezze.
Il Palazzo della Cività Italiana dell’EUR descrive il popolo italiano come “un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigatori”. Il Progetto Italia racconta le loro storie.
L’Italia ha delle peculiarità che gli altri Paesi ci invidiano e che derivano dalle vicissitudini storiche di un Paese che ha visto nascere prima la sua cultura e poi i propri confini. Il Progetto Italia va a scavare le più toccanti.
Gli approfondimenti sul nostro passato e le testimonianze sul nostro presente. Il Progetto Italia promuove le eccellenze italiane.
Bellezze Italiane

A Cluj da Roma Madre

Dopo la Giornata della Grande Unione tra la Transilvania e la Romania del 1° dicembre 1918, l’Università Babeș-Bolyai fu ubicata a Cluj e inaugurata il 1° febbraio 1920 alla presenza del Re Ferdinando e della famiglia reale. In quell’occasione erano presenti anche rappresentanti degli alleati della prima guerra mondiale e di Paesi neutrali.
L’anno seguente, lo stato italiano donò alla Romania cinque copie della Lupa Capitolina. Una copia fu inviata a Bucarest, una seconda a Cluj, una terza a Chişinău, una quarta a Timişoara e una quinta a Târgu-Mureş.
Simboleggiavano l’unità dei rumeni da tutte le parti del Paese e la loro latinità.
Il monumento a Cluj-Napoca, portato a Cluj da una delegazione di 200 italiani, per lo più studenti, è una fedele copia della Lupa Capitolina, con la presenza di Romolo e Remo. Fu aggiunto un bassorilievo dell’imperatore Traiano, eseguito dallo scultore Ettore Ferrari, insieme alla scritta:
Alla città di Cluj, Roma Madre, MCMXXI
L’allora sindaco rumeno di Cluj, Iulian Pop, ha inaugurato il monumento il 28 settembre 1921 alla presenza di oltre 25.000 residenti.

Camminare in Romania e imbattersi in una delle cinque Lupe Capitoline donate dall’Italia è un’emozione singolare che molti turisti italiani hanno certamente provato.
Storie Italiane

Il muro italiano che ha evitato la devastazione del World Trade Center

Dopo l’attentato alle torri gemelle dell’11 Settembre del 2001 nel sito del World Trade Center di New York, noto come “Ground Zero”, è nato il National September 11 Museum. Una delle pareti del museo è costituita dal “The Bathtub”, ovvero il muro di contenimento che trattiene il fiume Hudson e che è rimasto indenne durante e dopo l’11 settembre.
Parliamo di un muro di oltre 70 metri costruito negli anni ’60. Quel muro, durante l’attentato del 2001, si è sottoposto ad un’enorme pressione dovuta al crollo delle mastodontiche torri e all’acqua che circonda Manhattan. Il muro ha miracolosamente retto evitando che l’acqua del fiume entrasse nella metropolitana di New York, salvando migliaia di vite umane ed evitando un ulteriore disastro.
Alla guida dei lavori del muro c’è stato un italiano, Arturo Lamberto Ressi di Cervia, morto nel 2013 all’età di 72 anni. Era arrivato in America a 27 anni, dopo un dottorato in Ingegneria ottenuta all’Università di Bologna e ha iniziato a lavorare al muro “The Bathtub” come supervisore nel 1967.
In occasione della sua morte, il New York Times gli dedicò tre pagine (link).
Il muro “The Bathtub” è diventato un simbolo di resilienza dopo il 2001.

Questa storia mi ha fatto riflettere sull’importanza che ha fare bene il proprio lavoro e di quanto gli italiani siano in grado di fare la differenza.
Concludo questo articolo con alcune parole del New York Times:
Alcuni degli eroi dell’11 settembre 2001 hanno svolto il loro lavoro di salvataggio al World Trade Center molti anni prima dell’attacco.
Arturo Lamberto Ressi di Cervia, deceduto a 72 anni, supervisionò la costruzione del muro intorno alle fondamenta del World Trade Center negli anni ’60. Quando le torri crollarono nel 2001, questo iniziò a sforzarsi sotto le pressioni quasi impensabili della falda acquifera circostante, ma il suo ottimo lavoro pagò.
Il muro ha retto.
Questo si sosteneva perché le fondamenta erano profonde 60 metri e non si sono riempite delle acque sotterranee. Per questo motivo, i tubi non sono stati immersi d’acqua e i tunnel della metropolitana non sono stati inondati.
Quanto peggiore sarebbe potuto essere l’11 settembre altrimenti? Immaginate se l’uragano Sandy avesse seguito l’attacco terroristico per alcune ore.
Curiosità Italiane

La dedica a Colombo del 1892 degli italiani residenti in America

Columbus Circle è una piazza circolare di New York, del distretto di Manhattan adiacente a Central Park, celebre per ospitare al proprio centro il monumento a Cristoforo Colombo.
Non tutti sono a conoscenza o noteranno le scritte in italiano presenti sul piedistallo della statua. Per noi italiani sono un motivo d’orgoglio e creano una sensazione interiore magica.
Quelle parole accendono il nostro cuore come se a capirle fossimo in pochi. E probabilmente è così. Perché si legge in lingua italiana a New York, dall’altra parte del mondo, lontano dalla nostra terra, dalla nostra lingua, dalla nostra cultura e in un’architettura urbana così diversa da quella a cui siamo abituati.
Di seguito il testo delle incisioni:
Irriso prima, minacciato durante il viaggio, incatenato dopo, sapendo essere generoso quanto oppresso, donava un mondo al mondo.
La gioia e la Gloria non ebbero mai più solenne grido di quello che risuonò in vista della prima isola americana. Terra! Terra!

Queste incredibili frasi sono state scritte dagli Italiani residenti in America nel 1892 in commemorazione dei 400 anni dalla scoperta dell’America, una delle più grandi avventure italiane di sempre che ha cambiato la storia dell’uomo e il mondo intero.
Testimonianze e Approfondimenti

52 Invenzioni Italiane

- Anestesia: fu inventata nel 1200 da Ugo da Lucca;
- Telefono: L'invenzione fu per decenni attribuita ad Alexander Bell. Tuttavia la Corte Suprema degli Usa ha stabilito nel 2002 che questa è da attribuire ad Antonio Meucci, che nel 1871 aveva depositato un brevetto temporaneo del telettrofono, un apparecchio precursore del telefono;
- Pizza: il termine "pizza" come la intendiamo oggi è stato sconosciuto al di fuori delle città partenopee fino alla seconda metà dell’800. Infatti con quel termine si indicavano quasi sempre le torte dolci;
- Sfigmomanometro: Fu inventato nel 1896 dal medico piemontese Scipione Riva Rocci che non volle mai brevettarlo, rinunciando a ogni offerta di sfruttamento commerciale;
- Aliscafo: Questo mezzo di trasporto fu ideato ai primi del Novecento da Enrico Forlanini, già noto per i suoi progetti di aerei, dirigibili ed elicotteri;
- Moka: fu inventata da Alfonso Bialetti nel 1933;
- Microchip: fu inventato dall'ingegnere vicentino Federico Faggin nel 1971, per l'azienda americana Intel;
- Scheda SIM: A introdurre il concetto di carta (o scheda) ricaricabile nel 1996 fu la Telecom Italia Mobile (oggi Tim);
- Personal Computer: nel 1962 la Olivetti lancia la P101, una macchina calcolatrice con stampante. Soprannominata Perottina in onore del progettista Pier Giorgio Perotto;
- Nutella: nel 1964 negli stabilimenti Ferrero di Alba (Cn) prende corpo la Nutella, crema al cacao e nocciole;
- Idromassaggio: nel 1956 Candido Jacuzzi, un ingegnere italiano emigrato in America, progetta un’apparecchiatura di idroterapia per il figlio affetto da artrite reumatoide;
- Prêt-à-porter: nel 1958 lo stilista fiorentino Emilio Pucci inventa gli abiti creati in taglie standard;
- Elicottero: nel 1930 il primo elicottero vola per 8 minuti e 45 secondi, è il DAT3 di Corradino D’Ascanio;
- Macchina per scrivere: nel 1935 Gino Modigliani, per l’Olivetti, progetta una macchina per scrivere che rende visibile il testo mentre viene scritto;
- Energia nucleare: nel 1938 Enrico Fermi riceve il premio Nobel per le sue ricerche sull’energia nucleare;
- Autostrade: nel 1924 si inaugura il primo tratto della Milano-Varese (oggi A8), la prima autostrada del mondo;
- Cruciverba: inventato nel 1890 dal giornalista lecchese Giuseppe Airoldi;
- Radio: inventata nel 1895 da Guglielmo Marconi;
- Salvagente: inventato nel 1878 da Benvenuto D’Alessandro;
- Dinamo: nel 1865 Antonio Pacinotti presenta una macchina che trasforma il movimento in energia elettrica;
- Fax: nel 1861 l’abate Giovanni Caselli inventa il pantelegrafo, precursore del fax;
- Pila: inventata nel 1799 da Alessandro Volta;
- Motore a combustione interna: fu inventato nel 1835 da Eugenio Barsanti e Felice Matteucci. Una versione più moderna ed efficiente di motore per auto fu brevettata in seguito dall’ingegner Giovanni Enrico per la FIAT nel 1909;
- Scooter: parliamo della Vespa di Corradino d’Ascanio per Piaggio nel 1946;
- Cono gelato: invetato da Italo Marchioni nel 1896;
- Violino: inventato da Andrea Amati nel 1500;
- Campana: inventata nel V secolo da San Paolino vescovo di Nola;
- Radar: Guglielmo Marconi e Ugo Tiberio nel 1936;
- Prospettiva: Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti nel 1400;
- Cambiale: inventata da Francesco Maria Datini a fine 1300;
- Lotteria: inventata da Benedetto Gentile nel 1576;
- Coriandoli: inventati nel 1875 da Enrico Mangili;
- Chiodi: inventati nell'Antica Roma;
- Pianoforte: Merito dell’artigiano padovano Bartolomeo Cristofori, che nel '700 alla corte dei Medici a Firenze mise a punto il primo prototipo di “gravicembalo con il piano e il forte”, in seguito rinominato “fortepiano”;
- Jeans: particolare tessuto prodotto a Genova fin dal XV secolo;
- Acquedotto: inventato nell'Antica Roma;
- Anfiteatro: inventato nell'Antica Roma;
- Arco (in architettura): inventato nell'Antica Roma;
- Paracadute: fu inventato da Leonardo Da Vinci fra il 1483 e il 1486;
- Matita: la "matita a mine” fu brevettata dalla fabbrica di penne Aurora nel 1924;
- Ambulanza: fu inventata nel 1244 dalla Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, era trainata da cavalli;
- Caminetto: invenzione veneziana;
- Giornale: nato nel 1563 a Venezia;
- Motore Pneumatico: fu inventato nel 1849 da Innocenzo Manzetti;
- Sismografo: fu inventato nel 1857 da Luigi Palmieri;
- Caffè Espresso: fu inventato nel 1901 da Luigi Bezzera;
- Moneta bimetallica: fu realizzata nel 1982 dalla Zecca di Stato;
- Pistola a tamburo: fu inventata nel 1833 da Francesco Antonio Broccu;
- Autovelox: inventato da Stefano Ricucci nel 1978;
- Nitroglicerina: fu inventata nel 1847 da Ascanio Sobrero;
- Cannocchiale: fu inventato nel 1609 da Galileo Galilei;
- Università: fondata per la prima volta al mondo nel 1088 a Bologna.
Non ho inserito molte invenzioni attribuibili agli antichi romani come le strade, l'igiene personale, le leggi scritte, le terme, i bagni pubblici, le strategie militari e molto altro. Nemmeno le invenzioni che, seppur rese celebri e attribuibili all'Italia, possono aver subito l'influenza di altri popoli come l'alfabetizzazione della musica, il bacio moderno, la stretta di mano, le forbici, la Banca, il chilometraggio, lo sfumato, l'affresco e molto altro.
Il mondo deve molto all'Italia, tantissimo. Presto tratteremo anche le scoperte che gli italiani hanno regalato al mondo.